giovedì 10 maggio 2012

Le finestre dei pensieri



Le finestre dei pensieri

PAGINE : 152
ISBN : 9788865955758
PREZZO € 13,80  

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Prefazione a cura di Federica Bedendo


Questo è il sottofondo che ho immaginato leggendo questo
libro: una persona qualunque, che fa le cose di tutti i
giorni come scegliere cosa indossare, che nel frattempo
pensa. Le finestre dei pensieri è la trascrizione di una riflessione
che ha un’aria di spontaneità tale da darci
l’impressione di essere stata scritta sul treno, di ritorno
da un viaggio o in una domenica pomeriggio in cui fa
ancora troppo caldo per uscire, aspettando l’ora di incontrare
gli amici. «Chissà quante volte vi siete chiesti,
ma cosa pensiamo? Perché pensiamo? E ancora, ma
quanti pensieri si hanno in una giornata?», così comincia
il libro di Alessandro Bagnato, un po’ come se ricordasse
di quando era bambino, di quando aveva fatto
domande simili al papà e alla mamma. Tutti abbiamo
pensato al pensare, un po’ come abbiamo pensato al
perché del perché. Qui ritroviamo le nostre domande e
l’opinione di Alessandro Bagnato. Certo, l’opinione, perché
com’egli stesso ricorda, questo libro non ha nessuna
pretesa di scientificità, sia chiaro. Bagnato è un filosofo
che fa il suo mestiere: si chiede, analizza e propone. Si
pone la domanda più banale del mondo, ma forse quella
fondamentale: si sente spesso dire che ciò che differenzia
gli uomini dagli altri esseri viventi sia proprio la facoltà
di pensare, quindi si occupa di un tema importantissimo.


Da bravo filosofo, la prima cosa che gli viene
spontanea fare è confrontare il pensiero di altri filosofi
per vedere come hanno risposto a questi quesiti, ma non
si accontenta certo di riportare le loro opinioni, non ragiona
sulla risposta più plausibile, non si affida al più
stimato, Bagnato riflette sulle loro affermazioni e formula
ulteriori pensieri, ipotesi e domande. Si occupa del
pensiero secondo vari temi altrettanto banali ma fondamentali
perché ci coinvolgono nella vita di tutti i giorni:
per questo la canzone citata sopra è così adatta. Le finestre
dei pensieri racconta quello che succede dentro di
noi in maniera naturale e spontanea. Nella stessa maniera
naturale e spontanea, questo libro porta con sé una
grande critica indiretta al mainstream, che forse è ciò
che rende quest’opera così interessante: se tutti noi ci
poniamo queste domande, se tutti noi riflettiamo, se tutti
noi siamo curiosi, se restiamo affascinati dal funzionamento
della nostra mente, perché nessuno ne parla?



Perché se accendo la televisione, non trovo l’ospite di un
talk show che mi spiega cosa avviene dentro di me
quando “mi viene in mente” qualcosa? Semplice: non è
un argomento popolare! Non riguarda il gossip, le avvenenti
signorine, gli idoli calcistici o i politici corrotti,
quindi non è un argomento divulgabile: non è considerato
appetibile, anche se tutti ne fanno esperienza. Le co11
pie più vendute dei quotidiani sono quelle che riportano
notizie di avvenimenti inquietanti, ragion per cui esistono
le «notizie gonfiate», spesso piene di banalità e luoghi
comuni. Tutto ciò è distante anni luce dalla motivazione
che spinge Bagnato a scrivere: Bagnato non vende un idea,
egli vuole allargare i nostri orizzonti, aprire le nostre
finestre dei pensieri.

1 commento:

  1. Carlo Marcucci12 maggio 2012 06:16

    Aprire la mente ai pensieri è cosa non facile .presi come siamo dal rumore della vita ,per pensare ci vuole concentrazione e silenzio.E'necessaria anche una guida per mettere ordine nei pensieri .Per questo ritengo sia importante acquistare il libro La finestra dei pensieri per rendere più agevole un esercizio difficile ai ritmi di oggi pensare.

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