lunedì 26 marzo 2012

Consumando i giorni con sguardi diversi


Quando tutto sembra perduto, riaffiora.. la voglia di vivere.

Parliamo del nuovo capolavoro di Andrea Leonelli!
Intervistato presso l'occhio della dea. 
Potete conoscere l'intervista cliccando: Qui


 Parliamo di un genere di poesia fuori dal comune! Andrea ci immerge nel nostro vissuto quotidiano, per sollevare quel profondo disagio della quotidianità e della ruotine a cui siamo condannati. L'intera opera descrive  momenti, sensazioni e riflessioni che riguardano un senso di turbamento interiore, dovuto dalla crudeltà della vita. Il mondo appare come una giostra di dolore, una gabbia di tormento che ci ha intrappolati dentro un esistenza triste. A differenza della sua precendente opera "La selezione colpevole", ci troviamo di fronte un' evoluzione a livello introspettivo. Le poesie sono etremamente brevi e concise, limate alla parola e trasmettono perfettamente il loro messaggio Dipingono appieno uno stato d'animo infelice, ma che cerca una speranza di luce e benessere. Una libertà da una catena di oppressione. Un emozione vivente, che si può perfettamente rivivere durante ogni verso letto; devo dire che il testo è veramente scorrevole, e il libro può essere letto in pocchissimo tempo. Per chi cerca una speranza, per chi cerca il proprio "Io" in questa cupa realtà, troverà nel libro la forza di non lasciarsi andare alla depressione e tornare a combattere per una vita più felice.





Prezzo: 4.99

Cod. ALEO001 - Andrea Leonelli - Consumando i giorni con sguardi diversi Silloge poetica

ISBN: 978-88-6690-048-1

Formato: PDF e EPUB

Per acquistarlo clicca: Qui








Eccovi alcune poesie dell'opera



 

A piedi


A piedi
nudi
Su asfalto
Bollente
Ripetendo
Un passo
Di dolore
dopo l'altro
Un lungo nastro
Dritto monotono uguale piatto
Potenzialmente infinito
In entrambe le direzioni
Inutile scegliere
Segui inutilmente dove puntano
I tuoi occhi
Ormai vuoti di significati
Specchi piatti di un niente interiore
Che riflette il niente attorno
La bocca che non ha neanche più
Un'inutile beffarda saccente linea amara
Il cuore che batte per inerzia
Lo stesso motivo per cui continui a camminare
In questa fastidiosa luminosità
Accecante abbagliante ustionante e urticante
Lo stomaco che ha smesso d'essere nauseato
L'impotente inutilità d'essere
Un punto in un infinito niente


 
Parte di tutto
 

vivendo come io vivo
fra paralleli e fiumi in piena
nella folto del deserto o nel bianco candido del mare
solo schiuma e ciarpame
passaggi di luce, di stile
tunnel e gallerie, caverne oscure
rifugio o minaccia
il buio dentro, paure, dolori, vendette incompiute
stelle artificiali accese da un bottone
quote corrisposte, lettere spedite
cose fatte e doveri ancora da compiere
tempo trascorso in battiti di ciglia
onde del mare o altri sinusoidi
si susseguono continue
inesorabili come una maledizione che cade sul capo
allora scorro sulle rocce, ruscellandomi e
abradendomi
scarnifico le brutture
ma per rimanere puro perdo parte di me
e mi rattristo e sgocciolo dolore dagli occhi, dalle
mani, dalle vene
mi svuoto e resta un guscio
perso per il mondo senza memoria né storia
senza origine né futuro
senza passione senza gioia
mi sbriciolo in polvere leggera



Una porta sempre chiusa

Una porta sempre chiusa
Un'immagine rubata
Di prospettive segrete, perdute
Linearità morbosamente curve
Spezzate da eventi tangenti
Soggetti astratti spalmati
Su idee abbozzate
Volti anonimi, potenziali
Figure affilate come coltelli affilati
Improvvisamente in sequenze veloci, convulsioni
d'isterismi
D'un tratto poi
Il silenzioso nulla
Che come vernice
Gocciola rosso dal muro

3 commenti:

  1. Grazie Stefano!
    non posso dire altro!

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    1. Prego!

      Sono contento di poterlo presentare nel mio blog. Le poesie racchiudono un senso di "notte"; non ho mai visto nulla del genere.
      La selezione colpevole mi è piaciuto, ma questo è ancora meglio!

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  2. Concordo con Stefano, "Consumando i giorni con sguardi diversi" è un libro meraviglioso, più adulto, più maturo del precedente. Sempre con il suo stile inconfondibile che conferisce ai suoi versi un ritmo forte e incalzante, Andrea ci aiuta a scoprire qualcosa di diverso in lui, nel suo sentire. Infatti, in alcuni suoi versi si possono percepire pennellate inattese di luce e di colore che come lampi rischiano la sua "notte". Complimenti!

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