venerdì 17 febbraio 2012

Stelle di Antonio De Gennaro


Quante preghiere consumate nel chiarore 
della vostra luce tremolante, 
quanti talenti di poeti smarriti, 
ritrovano in voi l’entusiasmo di un verso.

A quanti battiti innamorati avete segnate il destino. 
Io non vi conosco,
 vi ho sempre visto ferme nel cielo come massa gassosa, 
utili nel tempo a marinai e viandanti! 

Eppure questa sera i miei occhi sembrano cercare in voi le risposte 
che le domande non hanno avuto. 
Questa notte dove ho perso chi era cielo nella mia anima, 
chi come stella cadente si è allontanata 
lasciando l’ombra di una luce ormai buia.

 Vi guardo questa sera oltre il dolore che offusca i miei occhi, 
vorrei saper confidarmi con voi, 
ma sembrate così lontane da me dal mio dolore. 

Vi osservo brillare ad essere così ferme così silenziose,
 mi chiedo se oltre la luce, 
nascondete un’oscurità che nessuno vede,
 se come il mio dolore quel buio vi confonde rendendovi più vulnerabili,
 se nonostante questa fragilità continuate a splendere,
 se è questa la vostra forza….

non dirò a nessuno della ferita che mi lacera sorriderò c
ome una stella che dietro la sua ombra continua a brillare. 

Antonio De Gennaro 

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1 commento:

  1. Davvero bella, però è troppo narrante secondo me. La poesie è una composizione di parole ed è bella se è sintetica. Se era narrativa ti davo Ottimo! perchè mi piace come è scritto. Secondo me devi racchiudere ciò che vuoi trasmettere, usando meno parole.

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