lunedì 20 febbraio 2012

STELLE CADUTE di Connie Furnari




Una notte
raccolsi sul fondo di un lago,
celate da uno specchio di tristezza,
due stelle consumate
estinte e solitarie,
cadute da una galassia lontana.
Compresi
di averle già custodite,
in un tempo remoto
mentre ti possedevo,
quando ancora ti amavo.

I tuoi occhi,
malinconiche stelle cadenti
ravvivate dal mio pianto,
si pentirono
dei penosi ricordi riaccesi,
e senza parola alcuna
mi spensero,
con il proprio dolore.

Poiché Amore tutto in due divide.

2 commenti:

  1. Molto bella questa poesia e piena di significato. Sapevo che da te potevo solo sperare in una bella composizione. Ottimo! ;-)

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  2. tra una composizione e la poesia c'è la stessa differenza che corre tra una fotografia e un dipinto.

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