venerdì 17 febbraio 2012

Scendo nella terrazza delle stelle


scendo nella terrazza delle mie stelle
ad ingoiare un cimitero di parole,
lasciato là, nell’incastro sordo dei gesti,
scolpito su marmi in disuso e immortali fiori
ad annusarne la decomposizione recente.

e la mente, la mente è cieca e guarda in alto,
verso un firmamento di luce
e di piccole aperture tra i denti,
come ansiosa di prendere aria,
a profanare il respiro di sillabe racchiuse,
appollaiate e sepolte nell’incavo del silenzio,
morte.

ma di morte invincibile.
che al ruminare si trasforma,
come esca a tracimare le correnti del vuoto
alla feconda terrazza delle mie stelle.

Roberto Massaro 

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7 commenti:

  1. fra tante poesie, questa è una di quelle che fanno la differenza. ottima
    mari

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  2. grazie di cuore Mari... buona serata.
    Roberto

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  3. E' una gran bella poesia.

    Per leggere la seconda strofa, ci vuole però una bella boccata d'aria.
    Magari ci voleva un punto-virgola invece di tante virgole, ma
    è un parere puramente personale, non sono comunque in grado scrivere a questo livello. ;-)

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  4. Ti ringrazio per le tue impressioni e le tue parole. ti auguro una splendida domenica.
    Roberto.

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    Risposte
    1. Di nulla, grazie della tua presenza ;-)

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  5. questa fa davvero la differenza. complimenti all'autore.
    Michela

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  6. vabbè,non ti smentisci mai,sempre perfetto.
    Mum :)

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