venerdì 17 febbraio 2012

Poesia




Ho gettato i miei sogni
nel profondo di un pozzo
e il cielo stellato
si è infranto nell'acqua
della notte profonda
Ho riguardato il cielo, temendo,
ma il cielo stellato
era ancora sopra di me
e mi sorrideva.

Stefano Bacchelli 

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2 commenti:

  1. Non suona bene la ripetizione (Cielo-Cielo-Cielo).. Magari potevi usare altri sinonimi come "Volta celeste" "manto di stelle" "Firmamento" ecc..

    Quello che mi dispiace dire è che non riesco a capirla. Alterna un momento di rabbia (il gettare i sogni e il cielo cadere). Infine il sollievo (Il cielo che splende). Il senso è una consolazione? Una speranza? O l'inutilità di rinunciare ai sogni?

    Ripeto che non sono poeta e sono solo pareri personali, anchio faccio errori quando scrivo, quindi dai il giusto peso ai miei pareri.

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  2. Hai ragione, il secondo "il cielo" andrebbe tolto.

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