venerdì 17 febbraio 2012

L'uomo delle stelle




L’uomo camminava sulle nuvole,
saliva, in equilibrio, tra le stelle,
lasciando le persone care, sole
la gente somigliava a coccinelle.

All'oscuro di chi per lui soffriva,
aveva perso il senso delle cose,
contava solo la sua prospettiva,
raggiungere le vette più famose.

A un passo da toccare la sua fama,
una stella si spense d’improvviso,
divenne scivolando come lama,
veloce al precipizio senza avviso.

Nel baratro arrivato fino in fondo,
nessuno si è proteso con la mano,
lasciandolo isolato vagabondo,
inascoltati i suoi lamenti invano.

L’uomo delle stelle, osserva il cielo
e la sua coscienza, che ha ritrovata,
in un angolo, attesa del disgelo,
per abbracciar la gente abbandonata.

Non resta altro che risalir la china,
lasciar volare i sogni in libertà,
riassaporare l’aria cristallina,
tutt’ha perduto, tranne la dignità.

Raffaele Leggerini 

Torna indietro 

1 commento:

  1. Narra una breve storia, descritta in pocchissime parole. Di sicuro ci sei stato parecchio a comporla, c'è un criterio nella struttura. Non sono un poeta e dico solo quello che penso. La trovo molto interessante.

    RispondiElimina