domenica 26 febbraio 2012

Intervista a Stella Ada Rossetti


Salve Stella Ada Rossetti,  sono Arkavarez ed è un piacere averti tra noi.

 
- Il piacere è tutto mio. Questa è la mia prima intervista quindi devo ammettere 
che mi sento abbastanza frastornata.
 
 
- Ti ringrazio. Allora,  inanzitutto di cosa ti occupi nella vita?

 
-Per il momento scrivo, è tutto quello che desidero. La scrittura mi permette di 
sentirmi viva. 
 
 
 
 - Molto interessante, e dimmi, cosa ti ha spinto a scrivere? Perché hai iniziato a scrivere?

 
- A dire il vero ho cominciato così per caso. Un giorno mi trovavo al computer e 
non avendo nulla da fare ho aperto il programma di scrittura. Ho buttato giù qualche 
pagina, poi le ho mostrate ad un amico poeta e mi ha minacciato dicendo, se non finisci
 di scriverlo ti s… Lascio a voi il compito di terminare il mio pensiero felice.

 
- Ho qui tra le mani il tuo libro "Il quaderno dei ricordi", la copertina mi piace molto; 
una ragazza che piange, una lacrima nera mentre guarda un quaderno. Molto suggestiva, 
ma dimmi, perchè hai scelto questo titolo?  
 
 - Sono sicura che ti starai chiedendo, perché un quaderno piuttosto che un diario. 
Ebbene, devi sapere che Angela, la protagonista scrive sin da piccola all’interno
 di un quaderno. Non la sua vita, ma ben si le sue sensazioni, le sue paure. 
Nel romanzo non vi si troveranno date. La protagonista personifica il quaderno,
 scelta forse molto insolita visto che di solito questo è un aspetto presente nelle poesie.
 
 
 
 
- Qualè il significato profondo di questa opera, cosa cerchi di trasmettere ai tuoi 
lettori Stella? 
 
 - Tratto diversi temi in questo libro, in primo piano evince la malattia. A mio avviso
 infatti l’HIV sta entrando nelle nostre case con troppa facilità. Ho deciso poi di rendere
 protagonisti gli adolescenti per ben due ragioni. La prima è che l’età di trasmissione di 
questa malattia è diminuita dai tredici anni in su, la seconda è perché quest’ultimi 
durante l’adolescenza dimenticano quasi completamente il proprio gruppo di 
appartenenza mettendo poi al primo posto gli amici. Un altro aspetto che evince in 
questo libro è infatti la scarsa comunicazione tra i giovani e gli adulti, e quanto sia 
difficile per quest’ultimi approcciarsi con i ragazzi.

 
 
- Parlami della protagonista, come la vedi tu?
 
- Angela è un’altra persona, ma allo stesso tempo Angela sono io. Mi spiego meglio 
tranquillo, intravedo una strana espressione sul tuo viso. Devi sapere che quando 
scrivo, io assisto all’intera scena davanti ai miei occhi. Immagina una sfera di raggio 
due metri, io sono lì dentro e mi godo il film, trascrivo tutto ciò che vedo nella mia testa. 
La protagonista, fisicamente non mi somiglia per niente ma il suo carattere è il mio 
carattere. Ti faccio un’altra confessione, quando ero nervosa, anche i miei testi
 diventavano nevrotici. Te che hai letto il mio libro l’avrai sicuramente notato 
questo aspetto. 
 - Vuoi aggiungere altro del tuo libro? 
 
 - E’ un romanzo dal linguaggio povero, così l’avrebbero definito tanti anni addietro.
 Non è di una difficile comprensione, adatto ad adulti e piccini, studiosi o agricoltori.

 
-Molto bene Stella, credo che abbiamo terminato, ma manca ancora da rivelarci un 
dettaglio, se vogliamo comprare questo interessante libro, come dobbiamo fare?

 
- E’ acquistabile in tutte le librerie Italiane fornendo nome autrice, casa editrice e 
codice a barre. Oppure è possibile acquistarlo direttamente online al sito ufficiale 
della casa editrice www.alettieditore.it  
 
 
   
 -E' stato un piacere parlare con te.  
  Grazie mille della tua collaborazione e buona fortuna.


Nessun commento:

Posta un commento