venerdì 17 febbraio 2012

Il desiderio dell'uomo



Conta le stelle se le puoi contare
Contempla la volta celeste, se lo riesci a fare.
L’uomo si affanna per scoprire ciò che contengono
tuttavia, esso cadrà sempre, invano.

Cos’è il figlio dell’uomo
se non polvere che volge lo sguardo al cielo?
A colui che scruta dall’alto della luce degli astri
Guarda, ammira, sogna, vive.

L’uomo sa che il suo tempo è limitato
ma esso brama essere quei corpi maestosi.
Li invidia, li desidera; sfortunatamente però,
non capisce che per essere ciò, deve solo chiedere.

Daniele Imbornone

5 commenti:

  1. Hmm! Introspettiva, ben descritta, punteggiatura corretta, il finale misterioso che fa un certo effetto. Hey Daniele, perchè non coltivi la poesia? Secondo me, hai una dote ;-)

    Ti ho messo Ottimo!

    RispondiElimina
  2. ehmmm...."esso" chi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hmmm.. E' un errore di distrazione. Esso sarebbe una cosa, dal testo il riferimento è all'uomo e si è dev'essere confuso, doveva usare "egli".

      Elimina
  3. si intendevo dire l'uomo >.< scsate x il lapsus xD cmq nn so ke dire ... vi piace la mia prima (in assoluto)poesia? xD
    Daniele

    RispondiElimina
  4. Bella...continua così!Sono sicuro che farai strada ;)

    RispondiElimina