Cari lettori, quello che oggi vi voglio presentare è un triller agghiacciante che incomincia, un pò come tutti del genere, molto pacificamente; una torrida mattina d'agosto, mentre tutti erano indaffarati nelle loro faccende, viene ucciso il parroco Don Pietro Miraglia....
Presentato dal nostro carissimo amico:
Stefano
Santarsiere
Sono nato il 21 Luglio 1974 in un
piccolo paese della provincia di Potenza, dove sono vissuto fino a 19
anni. Ho passato giornate intere sui campetti di calcio a sfogare una
vitalità da colibrì, ho giocato burle che farebbero arrossire
E.T.A. Hoffman. Poi mi sono trasferito in città, per iniziare
l’università; ma ho sempre mantenuto un legame stretto con il
paese d’origine, anche attraverso la pubblicazione periodica di un
giornale denominato 'LA CIVETTA', dove sono apparsi articoli talmente
irriverenti che in alcuni casi sono stato minacciato fisicamente. Ho
fatto uscire articoli sul quotidiano 'IL CORRIERE DEL GIORNO' e sul
mensile Lucano 'IL SEGNO', questi ultimi a carattere culturale. La letteratura che penso mi abbia
maggiormente influenzato è quella di autori come Machen, Chambers,
Blackwood, Bierce, e molti altri che leggevo da ragazzino. Come la
musica che ascoltavo, e che mi pareva una degna colonna sonora:
Genesis, Pink Folyd, Jethro Tull, PFM e tanta altra progressive.
Ultimi quaranta secondi della storia del mondo
Ultimi
quaranta secondi della storia del mondo
Thriller - edizioni Abelbooks
pagine: 391
prezzo 4,99 €
ISBN 9788897513292
Anno: 2011
Il
libro è acquistabile esclusivamente in versione e-book; formati:
epub, pdf, mobi (compatibile kindle) al costo di 4,99 €: qui.
E' inoltre disponibile in varie librerie online:Biblet store
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Libreria Rizzoli
Book republic
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ULTIMI QUARANTA SECONDI
DELLA STORIA DEL MONDO
DELLA STORIA DEL MONDO
"Eppure, pensò il commissario, qualcosa doveva pur
esserci, ben nascosta nelle pieghe di quella vita apparentemente
normale. Qualcosa di inafferrabile agli occhi di un uomo come lui,
abituato alla città, alla luce del sole, ai fatti che si presentano per
come sono. Era come con gli altri paesani. Proprio quando sembrava che
tutto scorresse normalmente, nella consueta e secolare tranquillità,
senza la minima increspatura… proprio allora era segno che sotto la
superficie si nascondeva un mondo brulicante di attività ambigue e
pericolose."
E’ una mattina di agosto quando don Pietro Miraglia,
l’amato parroco di un paese lucano, viene assassinato a colpi di
martello nei giardini della scuola elementare. A indagare è il
commissario Antonio Sparagno, sul quale pesa una vecchia indagine di
camorra che ne ha compromesso la carriera e causato il trasferimento
nell’odiata Basilicata.
Ma l’omicidio rivela al poliziotto un volto
imprevedibile di quelle comunità in apparenza tranquille. Diversi
personaggi dimostrano legami con la vita (e la morte) della vittima: ad
esempio Giovanni Belisario, insegnante vedovo, alle prese con un
difficile equilibrio tra il figlio Carlo e l’enigmatica cognata Elena;
Roberto Bradadich, giovane in crisi esistenziale che ha abbandonato la
città per tornare al passato; Mimmo Coppola, spregiudicato giornalista
che vuole sfruttare la tragedia per lanciare la sua emittente.
Alla vicenda fa da sfondo un pugno di paesi, legati
insieme da un tessuto di boschi e campi, ma anche pozzi di petrolio,
masserie diroccate, santuari oggetto di fanatiche venerazioni. Un mondo
pervaso da una secolare lotta tra Fedi contrapposte, schierate intorno a
una misteriosa quanto antichissima Madonna Nera.
Indagine poliziesca, racconto esoterico, libro di denuncia, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo
è soprattutto un romanzo spietato, in cui nessuno è al sicuro; un
meccanismo che scava nelle menti dei protagonisti e nel passato remoto
dell’umanità, rivelandoci che il destino può compiere un cammino
lunghissimo, prima di venire a bussare alla nostra porta.



M'incuriosisce molto questo libro, la trama è decisamente accattivante ed ultimamente non vi sono molti thriller di classe in giro.
RispondiEliminaDev'essere trascinante... Stefano, se mi concedi un'affermazione audace, dalla foto però sembri più un regista cinematografico che uno scrittore, mi fa questa impressione! :) Tanti in bocca al lupo, ciao!
RispondiEliminap.s. Comunque, su E.T.A. Hoffman io ci ho fatto la tesi di laurea, quindi non me lo far arrossire eh!