giovedì 26 gennaio 2012

La divina Ironia


 
Quasi un giorno

  Ho scritto prima che la musica cominciasse 
Solo tu lo puoi capire
su di una strada resta scritta
prima che le note si componessero
  
L'arte ha dato gli scritti
come inizio di ogni storia
Il fuoco lento le ha composte
Il vento improvviso le ha cresciute 
  
Sono parole quelle che senti
Escono dentro 
prima di ogni cosa

 Questa melodia
compone gli assoli...
Adesso signori...

Può partire la musica 
senza tempo...
 
Salvuccio Barravecchia è nato a Pietraperzia il 05/11/1974, paese dell'entroterra siciliano ed vi è vissuto fino ai vent'anni per poi tornarvi dopo un decennio trascorso a Bologna.
Si è diplomato in Perito Informatico mentre comincia la sua “carriera” da scrittore nel 2007 scrivendo “ Canzoni,Opere e Omissioni. Ciack stavolta si gira”, Edizione La Moderna mentre il disegno di copertina è opera dell'artista Alice Sweb, una riflessione sulla realtà psicologica e politica di un paese immaginario, ma che da tanti spunti e riferimenti critici alla realtà locale.
Scrive l'Avvocato Salvatore Antonio Bevilacqua, autore della prefazione: “Un opera che trasuda amore per la propria terra : per Pietraperzia e per i Pirzisi”.Questa in sintesi la sensazione assolutamente piacevole che si ricava dalla lettura del lavoro apertamente naif. 

Nel 2008 viene pubblicata “La poesia dentro e fuori” , il disegno della copertina è opera dell'artista Gianna Santoro, seconda fatica letteraria del poeta e scrittore pietrino. Il libro, casa editrice “La Moderna Edizioni” di Enna, contiene 16 poesie che spaziano su vari argomenti. Il linguaggio dell'autore è “libero” e privo di formalismi. “Nelle poesie - scrive l'autore nella Prefazione - si va a cercare un dialogo con il proprio io e di conseguenza a riscoprire tutto quello che teniamo dentro, non sapendo, a volte, nemmeno di averlo. In quest'opera – continua l'autore – si fa ricorso ad una soffice melodia di dialogo interno cercando di inventare una nuova forma di propria espressione . Dove finisce la parola inizia la poesia”.
Nel 2009 invece vede la luce “La Divina Ironia” Bonfirraro Editore mentre il disegno di copertina è opera dell'artista Cristiana Nicoletti. Il saggio - scrive Don Giuseppe Carà, giornalista ed autore della Postfazione del libro - è unico nel suo genere, è interessante perché ti porta in un mondo dove la narrazione fantastica ti fa riflettere su problemi esistenziali e su una realtà più semplice ed umanizzata. La narrazione ti coinvolge sin dal primo approccio e sollecita l'intelligenza ad un interesse che intravede un confronto su elementi essenziali per un antropologia da rifondare.
“La Divina Ironia” con uno stile semplice che va verso il bonario ti trasporta in un nuovo pianeta, dove alla fine ti senti coinvolto per collaborare per un mondo migliore.
Il mondo dei sogni è intriso del reale; quindi avrai l'impressione di trovarti in un mondo surreale. La Divina Ironia è un saggio sapienziale che va bene per qualunque fascia d'età e dove ognuno trova risposta al proprio vissuto quotidiano.
Le descrizioni sono essenziali, l'autore non si perde in fronzoli ed in elementi roboanti, il suo stile stringato si avvia all'ermetismo senza lasciarsi scalfire”.
Il 12 aprile 2009 su iniziativa del sindaco Caterina Bevilacqua il comune di Pietraperzia sponsorizza il saggio di Salvuccio Barravecchia "La Divina Ironia".


LA DIVINA IRONIA   

Presentato da:
Salvuccio Barravecchia


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   Prezzo: € 13,00
         Editore Bonfirraro
                Data uscita 01/01/2009
            Pagine128, Illustrato
 LinguaItaliano
             EAN 9788862720168
Recensione a cura di Arkavarez

    Ho avuto il piacere di leggere il libro di Salvuccio Barravecchia, è come ho potuto constatare in esso si continua a sviluppare quella particolare filosofia che accompagnia ogni suo testo. In particolare il libro in questione "La divina ironia" fa parte di un genere che è difficile da identificare, ma che presenta spunti molto interessanti ed originali; si tratta in realtà di un saggio, caratterizzato però da uno stile di narrazione molto vicino al fiabesco. L'opera si compone di 127 pagine non capitolate e dopo la bella poesia introduttiva, ci troviamo velocemente proiettati in un mondo fantastico e surreale, che coinvolgerà già dal primo istante. 
   Lo scorrimento del testo è estremamente fluido, così come la trama che inizialmente richiede un piccolo sforzo di ambientazione, ma si disvela durante la lettura. Ci troviamo su altro pianeta chiamato Terracrestas e i suoi abitanti si chiamano Erramex. Una creatura del luogo ha la passione della scrittura e un bel giorno, chiama a se i suoi amici per raccontare a loro un nuovo racconto che ha scritto; da li il libro riporta quella storia che è il tema principale del libro. Incomincia presentando il mondo delle anime in tre catogorie: Paradiso, inferno e purgante. Questi tre mondi vivono in tranquillità ma un giorno, una donna dalle vesti bianche, cercava l'anima di suo marito... da lì scaturisce un avventura molto bizzarra. Tutto il testo è composto con una visione molto ironica del mondo che presenta, in uno stile che lo rende molto divertente da leggere. 
   Un'altra caratteristica che va puntualizzata all'interno del testo, sono delle considerazioni che invitano a riflettere sul senso profondo delle cose, e ci riescono con estrema semplicità; se pensiamo che oggi giorno nessuno da una morale a ciò che scrive, questo libro di morale, ne ha veramente da vendere.
   L'ultima considerazione che mi sento di fare, è che il libro è addatto sopratutto per i ragazzi, per l'uso di un linguaggio moderno e semplice da interpretare; Sebbene il testo si presta bene a qualsiasi fascia di età.

   Non perdetelo! 
By Arkavarez


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