lunedì 5 dicembre 2011

Cristina BlackEagle76


Un cuore da scaldare 

Un cuore di ghiaccio è fatto di vetro
Duro e cristallino
Se si tocca si può spezzare
Un cuore che non vuol più battere
E' una solida barriera
Temprata nel dolore mai curato
La solitudine è la sua forza
ma la tristezza alimenta
una dolce amarezza
E ora arriva una notte speciale
Quella più fredda in cui nessuno solo dovrebbe restare:
La sera della vigilia di Natale...

Dichiaro che la poesia è Natalizia e quindi gode del bonus di +5 punti.

9 commenti:

  1. Mi piace, mi ha fatto pensare a Scrooge del "Canto di Natale" di Dickens... solo nella sua camera, triste... è bella anche se un pò triste!

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  2. Grazie Connie.
    Mi sono resa conto poi rileggendola
    che sembra non avere un finale,
    o avercelo in sospeso... (a libera interpretazione)
    Non so se sia una cosa positiva o negativa
    ma il paragone col canto di Natale mi fa senire davvero lusingata.
    Ciao e grazie ancora :)
    Cri (BE76)

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  3. Ti pare Cri! No, invece il finale va benissimo perchè lascia col dubbio... Sarà un Natale di solitudine o di gioia? Ognuno può interpretarlo come vuole. E'ambiguo, ma in modo intelligente. Un bacio, ciao!

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  4. Il velo di tristezza fa parte della realta'. Buona fortuna. Marcella

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  5. Gran bella poesia! Complimenti
    Claudia R.

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  6. Anche tu ti sei perduta un poco nella narrativa, comunque mi è piaciuta nella propria significazione di solitudine! Brava.

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  7. Grazie a tutti per le vostre recensioni
    incoraggianti... _^
    Ammetto di averla scritta in un momento in cui
    mi sentivo un po giù :P
    Salutoni
    Cristina (BE76)

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  8. A me piace parecchio e vedo che i tuoi progressi sono sbalorditivi. Ti vedo migliorata tantissimo anche nella narrativa. Continua così ;-)

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  9. Grazie Arkavarez ^_^


    Cry (BE76)

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