martedì 29 novembre 2011

Isabella Russo

Consuetudine dei gesti

Un nucleo di incauti sogni
si muove. Sorride.
L'aria da tanto è già sparsa,
lontana.

Ti cercano le mani negli intarsi,
nei vuoti dipinti degli occhi.
Volteggiano arabeschi di luce
brindano alla pallida luna,
mentre il mondo canta.
Il mondo danza con la sua veste più bella.

Dichiaro che la poesia non è Natalizia (Nessun bonus).

4 commenti:

  1. Leggendola ho trovato una leggera eccedenza di verbi. La poesia comunque mi è piaciuta. Ho messo ottimo per l'idea di movimento che trapela. :)

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  2. ho dimenticato di firmarmi, pardon. sono Claudia R.

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  3. Ha un bel suono nel leggerla e hai un bellissimo uso delle parole. Anche i vocaboli li trovo azzeccati. Va un pò interpretata per capirla, ma la vera arte è proprio questa. La trovo veramente ottima!

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