giovedì 20 ottobre 2011

È StelLa D’io SOLe e LA FArfalLA


È StelLa D’io SOLe e LA FArfalLA è l'opera poetica di Lara La Barbera, un opera veramente particolare. 
  
La prima impressione è caduta sul linguaggio del testo, mi sono subito accorto che è di una semplicità mai vista, in pratica le parole ti scivolano dentro come se uno bevesse acqua. Si compone di 116 pagine ed è proprio una raccolta di espressioni in chiave poetica, il protagonista è E'stella e il tema dell'opera è l'uomo che amava. E'stella è una giovane ragazza, buona di cuore e molto gentile. La sua nuova esperienza la porta a incontrare nuovamente D'io Sole che aveva amato in esistenze passate, reincontrandolo di nuovo ma le cose non saranno facili per lei. D'io Sole per quanto abbia ottenuto il totale amore di E'stella, è di un'altra visione di vita rispetto a lei. E' aggressivo, convulsivo, ingannatore e freddo sentimentalmente, cosa che porterà E'stella in un abisso molto profondo. La sua vita diventa dolorosa, agitata e perde totalmente il senso della vita..

Adesso la domanda che vi propongo: Secondo voi cadrà anche lei nella corruzione o riuscirà invece a riscattarsi? E se ci riuscirà, come farà? Lo scoprirete leggendo!


Lara La Barbera: E' nata a como il 3.12.1974  ed è indubbiamente un personaggio eclettico. Per ora scrive a livello introspettivo e auto biografico. Usa il linguaggio della scrittura un po' per parlare con se stessa ed ascoltarsi. La sua arte serve per essere di aiuto a se stessa e agli altri, scrive per dire alcune verità celate, come per adesso resteranno!

Attualmente lavora per dei racconti romanzati, basati su esperienze reali; sarà una basi per poter raccontare il suo vissuto in una nuova opera. Il suo scopo resterà quello di aiutare le persone persone nella loro interiorità. Le stessa per quanto afferma di non avere ideali, sente nello scrivere la parte più elevate di se stessa.
E-mail: laralabarbera@hotmail.com


Recensione by Arkavarez

Ecco a voi un semplice estratto di quest'opera:
  
ALL’ARENA

Nell’Arena
buio risucchio
e il Vero
vuoti nel mucchio.

Eppur mi avventuro
mettendo il muso duro
dentro qualche bicchiere
per venirti a vedere.

Tu che suoni
la tua rabbia
e
ti senti sempre in gabbia.

Picchi e uccidi
Batteria
mi domando se andar via.

Circostanza complicata
non mi c’ero mai cacciata.
Tanto antica è la passione
scelgo e resto
in confusione.

Poi ti esprimo
che ti Amo
sopra un foglio ormai lontano.
Ce ne andiamo, sei con lei
io son sola.

Fatti miei!

E con l’auto
do un passaggio
ad un triste personaggio.
Mezza pizza per guidare
e persone da scordare.

Giungo a casa
ben tranquilla
e il telefono mi squilla.
Parlo un’ora al cellulare
con quell’Uomo
da sposare.

Sì, quell’Uomo
tanto Amato
che si è già dimenticato.
Mentre l’alba
nel complesso
mi rimanda al mio riflesso.

 E questo ancora non è niente!

1 commento:

  1. Bellissimo e al tempo stesso tragico se leggendo si sa di essere stati un po' i "promotori"delle risultanze nella vita di E'stella. Comunque il tutto fatto nella convizione di GRANDE AMORE. Complimenti piccola, TVB. Mom.

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