martedì 6 settembre 2011

Cristoforo Colombo


Cristoforo Colombo nacque a Genova nel 1451, la sua famiglia non navigava in buone acque cosi dopo aver lavorato per un pò di tempo come marittimo nella Repubblica di Genova, decise di raggiungere il fratello che abitava a Lisbona, per cercare fortuna. Qui a Lisbona sposò la figlia di un cosmografo e grazie a questi potè approfondire le sue conoscenze cosmografiche e geografiche, lesse anche Marco Polo e ciò gli fece nascere il desiderio di esplorare nuovi luoghi. Fu il più importante esploratore e navigatore italiano, basandosi sulle carte geografiche del suocero, sui racconti dei marinai e sui reperti trovati al largo delle coste delle isole dell'Oceano Atlantico, si convinse che al di là delle Azzorre vi dovesse essere una terra e che questa non potesse essere altro che l'Asia. Quindi la sua supposizione di una nuova terra fu esatta, il suo sbaglio fu nell'indicarla come l'Asia quando invece era una zona ancora mai esplorata.


Per il suo viaggio naturalmente aveva bisogno di un contributo economico da parte di qualche sovrano, per cui cercò varie volte finanziatori, dopo la morte di sua moglie si trasferì con il figlio a Siviglia in Spagna, qui cercò di farsi finanziare dai sovrani di Castiglia all'inizio senza grossi risultati tanto che dopo 7 anni di soggiorno ancora non era riuscito nel suo intento e il suo progetto era stato rifiutato una prima volta. Nel frattempo si risposò ed ebbe un altro figlio, e grazie ad amicizie varie che aveva stretto riuscì a farsi riconvocare dalla regina Isabella di Castiglia ed ad ottenere il tanto desiderato finanziamento. Cristoforo Colombo chiese come condizioni il titolo di ammiraglio e la carica di vicerè delle terre eventualmente scoperte, titolo che doveva essere ereditario, la possibilità di nominare chi volesse nelle terre conquistate e inoltre una reddita del 10% di tutti i traffici marittimi futuri. All'inizio queste condizioni furono considerate esagerate e rifiutate, ma dopo vennero accettate in caso di riuscita del viaggio.


Cosi finalmente la partenza fu fissata per il 3 agosto 1492 dal porto di Palos, con tre velieri detti caravelle (la Santa Maria con capitano Colombo e la Pinta e la Nina con al comando due fratelli armatori di Palos). Ad ottobre non avendo ancora scoperto nessuna terra, sulle navi scoppiò un ammutinamento: l'equipaggio voleva tornare indietro. Cristofero riuscì ad ottenere altri tre giorni di tempo e infatti alle 2 di notte del 12 ottobre 1492 fu avvistata terra, si aspettò fino al giorno dopo per trovare un varco nella barriera corallina cosi da poter gettare l'ancora senza problemi. All'alba Colombo sbarcò su di un'isola che egli battezzò San Salvator dove fu accolto insieme ai suoi uomini con cortesia dagli indigeni Taino abitanti l'isola. L'esplorazione di quelle terre continuò, ma le tre caravelle si diviserò, i due comandanti della Pinta e della Nina deciserò di andare per contò loro alla ricerca di oro. Dopo alcuni incidenti furono entrambi costretti ad abbandonare le loro caravelle e finalmente Colombo li ritrovò rimproverandoli, prima del ritornò si ripararono le navi e cosi a febbraio si potè ripartire per tornare in patria.


Il viaggio si concluse il 6 marzo 1493 e Colombo fu ricevuto dal re Giovanni II, dopo di che ritornò a Palos in Castiglia qui fu ricevuto dai sovrani a cui offrì come segno tangibile delle potenzialità delle "isole dell'India" oro, tabacco, pappagalli e dieci indigeni Taino. Furono giorni di feste nelle città di Siviglia, Cordova, Barcellona. I sovrani quindi lo sollecitarono ad affrontare un secondo viaggio e cosi il 25 settembre risalpò stavolta con 17 navi, i risultati non furono dei migliori la maggior parte delle navi furono perse e ci furono scontri anche con gli indigeni del luogo, ma nonostante tutto i sovrani offrino a Colombo la possibilità anche di un terzo e di un quarto viaggio. Alla fine Colombo nel 1504 decise di non partire più e di non lasciare la Spagna, morì a Valladolid nel 1506 a causa di un attacco di cuore.



Colombo quindi deve la sua fama per la scoperta del continente americano, anche se lui non se ne rese conto, fissata per il 12 ottobre 1492, giorno ancora oggi festeggiato come il Columbus Day in Spagna e in America.

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